La vivisezione è inutile!

Questa affermazione è assolutamente condivisibile, in quanto l’ipotesi di tagliare le zampe ad un gatto per scoprire se miagola più forte tagliando quelle anteriori o quelle posteriori ha oggettivamente un’utilità estremamente dubbia. Se aggiungiamo che una pratica crudele nei confronti di un animale non si può accettare se non per un grave e giustificato motivo (vedi la derattizzazione e le disinfestazioni, che uccidono miliardi di animali ogni anno), direi che l’esempio fatto dia prova che … la vivisezione è inutile !

Adesso prendiamo lo stesso gatto, che non può più camminare perché ha subito gravi danni alle zampe in un incidente, se lo anestetizziamo e gli tagliamo le zampe per potergli adattare delle protesi che gli permetteranno di nuovo di camminare, la chiamiamo vivisezione?
Direi di no!
E se voi foste i proprietari affezionati di questo gatto, vorreste che il chirurgo veterinario che lo opera utilizzasse le tecniche e i farmaci migliori e sicuri, invece che usare il vostro gatto come cavia.

gatto amputato

 

Per ottenere questa (relativa) sicurezza, è indispensabile testare farmaci e procedimenti su altri animali che non siano affettivamente legati a nessuno ma, come ho detto prima la vivisezione è fuori dalle opzioni accettabili, perché sottoporrebbe (per definizione) gli animali ad inutili sofferenze.

Qui c’è la buona notizia: la vivisezione è stata bandita decenni fa (infatti è un comportamento severamente punito dalla legge), con l’introduzione delle leggi che riconoscono gli animali come esseri che provano dolore e obbligano al rispetto della loro vita e della loro sofferenza.
Questo si traduce nell’uso dell’anestesia e degli antidolorifici per limitare al massimo la sofferenza degli animali su cui sperimentare le cure che serviranno al vostro gatto ferito.

Quindi siamo al cuore della questione. La vivisezione è inutile, meglio ribadirlo, ma non è inutile solo perché è proibita dalla legge, lo è perché … È INUTILE… OGGIGIORNO…perché si può evitare, perché si DEVE evitare, perché la sofferenza animale deve essere ed è evitata in tutte le condizioni in cui è possibile.

Fino a un paio secoli fa era necessario vivisezionare gli animali (significa proprio aprirli da vivi e senza anestesia) per capire come funzionasse l’organismo animale, assumendo ragionevolmente che, se i cadaveri e le carcasse presentavano gli stessi organi e apparati, probabilmente funzionavano nello stesso modo. Avevano ragione; come si è scoperto, il funzionamento degli organismi animali e il nostro, presentano un’enormità di analogie e relativamente poche differenze, in questo modo è stato possibile studiare il corpo umano durante il suo funzionamento anche senza disporre di un corpo umano aperto e funzionante, per analogia.

Fortunatamente i tempi sono cambiati, la scienza è progredita, le anestesie sono efficaci, gli strumenti di indagine permettono di visualizzare l’interno del corpo degli animali senza più doverli aprire. La vivisezione è inutile! È diventata inutile!

Adesso parliamo di ricerca con gli animali, che differenza c’è dalla vivisezione e perché questa non è inutile? Oggigiorno ci sono le staminali, c’è la genetica, a cosa servono gli animali?
Prima di tutto chiariamo quanto sia abusato il termine “vivisezione”, che gli ultrà animalisti utilizzano al solo scopo di ammantare di sangue e crudeltà l’uso degli animali nella ricerca, anche quando riguarda studi comportamentali. Voglio ricordare che il 90% degli animali da laboratorio vivono in “natura” nelle nostre fogne/cantine/anfratti, e che uccidiamo a milioni utilizzando veleni potentissimi che li fanno morire in modo doloroso (non per scelta, ma per ragioni di efficacia).
Chiamare vivisezione (per le connotazioni che ho precisato) l’utilizzo di animali che, in laboratorio, vivono più a lungo che in natura, curati e accuditi,  ha il solo scopo di raccogliere sostenitori, generalmente dotati di più cuore che cervello, privi di senso critico, che vogliono sì, le cure, ma miracolose come se crescessero sugli alberi.
La realtà delle cure è diversa.
Prendiamo ad esempio una malattia genetica, e assumiamo che ci sia un medico che ha un lampo di genio e che trova il modo di correggere il gene guasto che causa la malattia in determinati pazienti (che di solito sono bambini, visto che queste gravi malattie si manifestano presto).
Ora ha trovato il modo di riparare il gene, rimane il problema di portare il gene al posto giusto perché curi la malattia. Poi bisogna controllare che funzioni e che non causi effetti collaterali.
Immaginate di avere un figlio che deve essere curato da questo medico, e questo medico si presenta a voi con una possibile cura. La prima domanda che gli fate è per sapere se la cura funziona e se rischia di fare del male al vostro bambino. È per poter rispondere a domande di questo genere che il medico ha bisogno di sperimentare la terapia che ha inventato, utilizzando degli animali prima di provarla sul vostro figlio. Testando sugli animali si ottengono tante risposte che permettono di adottare questa terapia anche ai bambini malati, senza rischiare troppo.
La stessa procedura cautelativa va seguita anche per le cure staminali e tutte le terapie e cure che la ricerca medica ci propone.

Quindi la vivisezione è inutile (vedete che anche chi sta dalla parte della ricerca lo sa?), ma è ancora utile la sperimentazione basata sugli animali (SA), perché l’unico modo di evitarla è provare a casaccio direttamente sui malati e scoprire dopo 30 anni che un farmaco è cancerogeno, mentre sui piccoli animali, che hanno una vita naturale di molto breve, si scopre in un decimo del tempo. Questo significa evitare di scoprire che stai morendo per una cura fatta 30 anni fa, per mancanza di informazioni sugli effetti a lungo termine.

Vi pare poco?

Questo significa che la sperimentazione sugli animali è perfetta? No, nemmeno per sogno, ma insieme con le altre fasi complementari della ricerca, in silico e in vitro, e tra qualche anno anche con i sistemi in vitro evoluti come gli organoidi e i sistemi di organoidi (Body on Chip) e basati sui tessuti umani, ribadisco INSIEME, si migliorano gli approcci terapeutici e si salvano sempre più vite rispetto al passato.

4 giugno 2014, by Seriously

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...